domenica 22 gennaio 2012

Dopo la battaglia

Che cosa resta dopo la battaglia? il teatro, il palco, il set di pippo delbono sono un campo di battaglia. esiste un luogo dove si possa discutere di cosa sia la vita oggi? è il teatro? forse no, diciamo che è dentro al teatro che ci si domanda qualcosa in più sulla vita e sull'arte. è prima e dopo il teatro che ci si continua a domandare cosa sia l'arte e la vita. prima, nei camerini, dopo, a cena. è incredibile la capacità di delbono di catalizzare dentro al suo discorso attrici come irene jacob, scrittrici (e molto più) come sophie calle, ballerine etoile dell'operà come marie agnes, musicisti come alexander balanescu. l'esperienza teatrale che si confonde con leggerezza e linearità con il cinema e il video, con la danza e la musica, rappresenta per la forza viva del racconto personale e diretto di pippo carne e sangue vivo. ed è da questa sincerità che nasce la verità.

Applausi per Pippo

Nel camerino di Pippo

PRIMA DELL INCONTRO PIPPO DELBONO A PARIS

Oggi primo appuntamento di lavoro con Pippo Delbono, prima dopo lo spettacolo Dopo la battaglia Au Thetare du Rond-point. Incontro con Alexabdr Blanescu e Sophie Calle. IMMaginario deve aprirsi al Teatro come già fatto con Rezza, quando il Teatro si apre ad una molteplicità di incontri ed intrecci.

sabato 21 gennaio 2012

à Paris

in missione a Parigi per dare una prima forma al futuro progetto IMMaginario
Cerco di scrivere una Mappa del prossimo futuro

Inizio. Di nuovo

Si riparte. Un anno, e più dopo, si riparte a progettare. O meglio si riprende a scrivere quello che si sta progettando.
Sono a Paris, per incontrare persone con cui progettare un po' di cose... Questo è il diario di un processo creativo. O l'ameno spero che lo sia.

giovedì 25 novembre 2010

IN FINE

Il Festival è finito. Siamo già però in movimento per il prossimo anno. Mi piacerebbe poter condividere con voi commenti e analisi. Mi pare che il Festival sia stato più compatto dell'edizione dello scorso anno, abbia però perso un pò il lato cinema (sottotono quest'anno se non fosse stato per Martone), abbia però sviluppato l'embrione medialab all'Ex Borsa Merci, abbia consolidato la parte Fumetto, ... La mia idea è che il festival debba diventare un festival della città, fatto non dico da tutti, ma da molti. Debba dare spazio alla creatività. Debba essere un laboratorio. Ci si può lavorare? e come?